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Notomusica 2022 inaugura con “La musica spettacolare” dell’Orchestra Sinfonica della Bulgaria

In programma grandi pagine orchestrali di Čajkovskij, Prokof’ev, Kachaturian,

Auber, Ponchielli. Sul podio Veaceslav Quadrini Ceaicovschi.

NOTO – A fare da protagonista sarà il grande repertorio orchestrale, anzi “la musica spettacolare”: è quanto promette il titolo del concerto inaugurale di Notomusica 2022. La quarantasettesima edizione  del festival internazionale netino,  fondato dalla figura ormai leggendaria di Corrado Galzio, si apre con l’attesa performance della prestigiosa Orchestra Sinfonica della Bulgaria, diretta da Veaceslav Quadrini Ceaicovschi. L’appuntamento è per sabato 30 luglio alle 21.15 nel Cortile del Collegio dei Gesuiti, che ospiterà le otto serate della rassegna, in programmazione fino al 22 agosto, con una variegata sequenza di ospiti tutti in esclusiva per Notomusica.

Tra gli altri protagonisti, il batterista Billy Cobham, il pianista Enrico Pieranunzi,

Mauro Ottolini,  il Vienna Saxophone Ensemble con il sassofonista Theodore Kerkezos e il pianista Francesco Nicolosi, ” I Cameristi di Roma”, il duo violino-pianoforte Igudesman&Joo e il pianista Jae Hong Park, Premio Busoni 2021   .

Ma torniamo alla  prima serata prevede un’antologia di a capolavori di sicura presa, a cominciare dalle due ouverture iniziali, tratte dall’operetta Cavalleria  leggera di Suppé e dal grand-opéra La muta di Portici di Auber. Altrettanto trascinante e popolare la suite La danza delle ore dalla Gioconda di Ponchielli.  

Il resto del programma è incentrato su titoli che siamo abituati  ad identificare tout court con il  grande balletto russo, le cui partiture sono in realtà firmate da compositori della più vasta area ad est degli Urali, oggi tormentata e divisa dalla guerra.

Al contrario la musica unisce i popoli non solo simbolicamente. Lo conferma   questo concerto in cui lo spirito l’ucraino  Prokof’ev, con la nobile “Danza dei cavalieri” dal balletto Romeo e Giulietta, brilla  accanto al  russo purosangue Čajkovskij, di cui verrà  ripropostal  suite dallo Schiaccianoci, di cui riprende i motivi entrati ormai nell’immaginario collettivo. E non è  un caso se le due pagine sono unite dallo struggente Adagio  di Phrygia dal balletto Spartakus di
Kachaturian, laddove la compagna dello schiavo ribelle canta l’amore per il proprio uomo, alfiere di  libertà e giustizia.

La Sinfonica rumena è  guidata da Veaceslav Quadrini Ceaicovschi, figlio d’arte ed enfant prodige,  a soli 8 anni  ha affrontato da violino solista il concerto di Vivaldi in la minore con la Filarmonica Nazionale Moldava. Seguito negli studi dalla madre Natalia Ceaicovschi (concertista e didatta erede della  storica scuola violinistica del conservatorio “Čajkovskij”di Mosca), ha sviluppato ben presto notevoli capacità che lo hanno imposto all’attenzione dell’ambiente musicale. Pluridiplomato in violino, viola,  composizione e direzione d’orchestra, ha coltivato una rigorosa formazione trascorrendo dal  Conservatorio “Cimarosa” di Avellino all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma, dalla  Scuola di Musica di Fiesole  al Conservatorio de L’Aquila e all’Accademia Chigiana di Siena.

Come violino solista si è esibito in prestigiose istituzioni musicali,  eseguendo tra l’altro il Concerto di Čajkovskij nel rinomato festival che la citta  natale di Izhevsk ha dedicato al compositore.

Si dedica da 5 anni alla direzione d’orchestra tenendo concerti con importanti orchestre in Italia e nell’Europa orientale.