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Operetta, che passione! è questo il tormentone che da sempre accompagna in Europa un genere amatissimo di teatro musicale, che in Spagna si è sviluppato in quella forma peculiare che è la Zarzuela, ricca di capolavori poco noti fuori dai confini iberici, ma con le significative eccezioni di pezzi celeberrimi. Basti pensare alla romanza “No puede ser”, cavallo di battaglia dei recital di un madrileno purosangue come Plácido Domingo. Notomusica rende omaggio a questo repertorio con il concerto “Zarzuela mi amor”, che vedrà  protagonisti un quartetto di artisti di chiara fama: il soprano Federica Raja, il tenore Daniele De Prosperi, il baritono Massimo Simeoli e il pianista Maurizio  Colacicchi.
L’appuntamento è per venerdì  20 agosto alle ore 21.15 nel Cortile del Collegio dei Gesuiti.
In programma un’antologia tratta dalle più  belle Zarzuelas di compositori come Sorozabal, Barbieri, Gimenez e Nieto, Arrieta, Torroba, Luna e Vives.


Assai vicina dunque all’operetta, la zarzuela è composta da parti strumentali e parti cantate e da dialoghi parlati (ovvero ben distinti dal recitativo cantato dell’opera lirica). Genere identitario e perciò cantato solamente in spagnolo, è nato nel  Seicento, secolo al quale risale la zarzuela più antica: “La gelosia sta nelle stelle” di Juan Hidalgo e Juan Vélez. Il successo e la diffusione furono immediati, grazie all’introduzione di un’orchestra numerosa, cori e balli. Il nome deriva dalla residenza reale, La Zarzuela, dove la corte assisteva già  a spettacoli di carattere eroico e mitologico. I primi autori a cimentarsi nel nuovo genere furono niente meno che Lope de Vega e Calderón de la Barca; fu quest’ultimo ad adottare il termine “zarzuela”, nel 1657, per il titolo “Il golfo delle sirene”.

Destinata ad una variegata evoluzione, questa forma divenne tanto radicata da vantare addirittura una propria sede, costruita nel 1856, il Teatro de la Zarzuela, che nella seconda metà dell’Ottocento fu il centro vita musicale e sociale di Madrid. La zarzuela è ancora oggi molto amata  e seguita, perché incarna i volti più  tipici numerosi della società spagnola: feste, tradizioni, leggende popolari, un patrimonio culturale e artistico che conquista il pubblico di tutto il mondo.


Il Festival Internazionale Notomusica è promosso e sostenuto dal Mic-Ministero della Cultura, dall’Assessorato Regionale al Turismo e dal Comune di Noto.

Info biglietteria: Associazione Concerti Città di Noto – Palazzo Nicolaci, via Cavour n.53, associazioneconcerti@tin.it (tel. +39 0931 966466). Prevendite presso: Info Point Città di Noto – Corso Vittorio Emanuele n.135 e Ortigia Viaggi – Viale Tica n.144, Siracusa; Circuito Box Office Sicilia – Via Leopardi n.95, Catania. Biglietti on-line su: www.notomusicafestival.com, Crea Webtic – www.webtic.it, Circuito Box Office Sicilia www.ctbox.itwww.boxol.it.

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